L’Incentivo ZES è finalizzato a promuovere lo sviluppo economico e sociale delle regioni del Mezzogiorno, favorendo nuovi investimenti e la crescita del tessuto produttivo nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
È prevista una dotazione complessiva di:
- 2,3 miliardi di euro per il 2026;
- 1 miliardo di euro per il 2027;
- 750 milioni di euro per il 2028.
Il credito riguarda gli investimenti effettuati nel periodo 1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2028 ed è esteso
anche agli investimenti realizzati nelle aree ammesse dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022
2027 delle Regioni Marche e Umbria.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Credito d’Imposta: Le imprese che investono in beni strumentali o immobili aziendali nelle zone assistite possono ottenere un credito d’imposta fino al 60% del costo degli investimenti, con un massimo di 100 milioni di euro per progetto (minimo 200.000 euro).
Gli investimenti ammissibili comprendono:
– Macchinari, impianti e attrezzature varie: Devono essere nuovi e destinati a strutture produttive esistenti o di nuova costituzione nel territorio ZES.
– Terreni e immobili: L’acquisto di terreni e l’acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali agli investimenti sono inclusi, purché il loro valore non superi il 50% del totale dell’investimento.
– Contratti di locazione finanziaria: Gli investimenti possono essere effettuati anche mediante contratti di locazione finanziaria, considerando il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.
Esclusioni: L’agevolazione non si applica ai settori dell’industria siderurgica, carbonifera, dei trasporti
(eccetto alcuni settori specifici), energetico, delle infrastrutture energetiche, della banda larga, e ai
settori creditizio, finanziario e assicurativo. Sono esclusi anche i progetti di investimento inferiori a
200.000 euro e le imprese in stato di liquidazione o difficoltà.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026 l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2026.
A pena di decadenza dall’agevolazione, gli operatori economici che hanno presentato la
comunicazione inviano:
- dal 3 gennaio 2027 al 17 gennaio 2027
all’Agenzia delle entrate una comunicazione integrativa attestante l’avvenuta realizzazione degli
investimenti indicati nella comunicazione presentata.
Per lo Studio – responsabile area Finanza Agevolata
Dott. Pierluigi Di Teodoro

